Provate a immaginare il nuovo San Paolo, in perfetto stile inglese per Euro 2016. Immaginiamo allora il vecchio e obsoleto stadio di Fuorigrotta inaugurato nel lontano 1959 come un moderno catino da 60 mila posti tutti a sedere, senza pista di atletica. Dunque, con i tifosi praticamente a ridosso del manto erboso, capaci con il loro immenso calore di spingere ancora di più la squadra alla vittoria e nello stesso tempo a far sentire il fiato sul collo agli avversari che vengono a giocare a Napoli. Un San Paolo che inoltre avrebbe una nuova e moderna copertura e non come quella di oggi che fa acqua da tutte le parti e soprattutto che sarebbe finalmente dotato di due tabelloni luminosi. Un progetto di restyling da 80 milioni di euro che prevede anche l’apertura di centri commerciali, ristoranti e punti store del club azzurro. L’okay della Figc c’è già , tra due settimane il tutto sarà al vaglio della commissione dell’Uefa. Il progetto su carta c’è, ma bisognerà poi capire in che modo finanziarlo.
Fatto sta che l’appuntamento è troppo ghiotto, da non perdere assolutamente per rimodernare uno stadio divenuto oggi un colabrodo da tutti i punti di vista, dai servizi igienici, a quello per i disabili, fino ai parcheggi praticamente inesistenti. Se dovesse andare tutto secondo i piani previsti, anche il Napoli non avrebbe alcun danno perché si andrebbe a operare il restauro settore per settore, senza dunque creare un danno economico rilevante. Così come del resto accadde nel lontano 1989-90 data dell’ultima ristrutturazione del San Paolo, peraltro coincisa con la vittoria del secondo scudetto della storia azzurra.