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NAPOLI 1 SettembreBigon è molto soddisfatto. Il giorno dopo la chiusura del mercato è tempo di bilanci al Napoli: negli ultimi giorni sono arrivati in azzurro Sosa, Yebda, Cribari e il baby Dimitru a completare una rosa che ora dovrà affrontare tre competizioni. «Siamo contenti perché abbiamo fatto ciò che ci eravamo prefissati ed ottenuto quello che ci aspettavamo. Abbiamo migliorato i reparti con determinati uomini che rispondessero alle caratteristiche tecniche adeguate al gioco dell’allenatore. Non abbiamo comprato tanto per comprare nè fatto operazioni giusto per il nome. Siamo andati nel dettaglio scegliendo uomini che potessero essere adatti alle dinamiche del nostro gioco. Il nostro primo obiettivo non è mai il singolo ma costruire la rosa giusta. E crediamo fermamente nella qualità e nell’entusiasmo di questo organico che tra l’altro come numero di elementi è perfetto per le esigenze avanzate da Mazzarri. Poi è chiaro che il calciomercato è una realtà virtuale, sarà il campo a dare il suo giudizio, sia per il Napoli che per tutte le altre squadre».

LE CESSIONI - Il Napoli ha fatto tanto anche in uscita e per Bigon non era facile: «Sì, soprattutto in un mercato come quello di quest’anno non era facile riuscire a collocare elementi in uscita. Noi ci siamo riusciti con la soddisfazione reciproca di giocatore e Società e questo è un motivo di orgoglio. Voglio sottolineare che questo è il frutto di un lavoro di equipe, di un gruppo affiatato che ha agito al mio fianco ventiquattr’ore su ventiquattro. Chiaramente alcune le cessioni sono state determinate da elementi che volevano andar via e che noi comunque non abbiamo dato al primo offerente, ma abbiamo cercato di dar loro la migliore collocazione tecnica possibile. Non è nella nostra filosofia di questo gruppo tenere per forza giocatori scontenti di rimanere».

LE STELLE - Bigon svela anche un retroscena: «Abbiamo dovuto sventare anche qualche assalto ai nostri gioielli, soprattutto all’inizio del mercato. Non faccio nomi, ma squadre sia italiane che estere hanno sondato il terreno per alcuni nostri elementi di spicco, ma la cosa è finita sul nascere perché abbiamo eretto un muro invalicabile. Non è mai stata nelle nostre intenzioni indebolire questa rosa, anzi l’intento era quella di rafforzarla e personalmente credo ci siamo riusciti».GLI OBIETTIVI -  Il ds azzurro è molto cauto sugli obiettivi azzurri: «Meglio dell’anno scorso? Sono paragoni improponibili. Quest’anno abbiamo tante partite in più, una competizione importantissima ed è tutta un’altra storia. Il nostro obiettivo è anche quello di dare un alone internazionale all’ambiente Napoli facendo bene in Europa, perché anche in ottica futura rappresenta una vetrina fondamentale nel calcio di oggi».

IL COLPO PIU’ DIFFICILE - Bigon rivela che il colpo più difficile è stato quello di Sosa: «Per l’ardua trattativa senz’altro questo. E’ stata un’operazione lunga, tra l’altro da compiere con una società importantissima quale è il Bayern, fresca finalista di Champions, con la quale non potevamo creto tirar troppo la corda. Sosa era in scadenza ed aveva tanti potenziali acquisitori. Alla fine l’abbiamo spuntata e questa è stata una soddisfazione».

IL TALENTO
– Bigon ha poi parlato del talento acquisito in extremis: «Dumitru è un altro colpo che ritengo importante. E’ stato il frutto del lavoro di scouting. Sono stato due volte a vederlo personalmente nella Primavera dell’Empoli. Rappresenta un’altra nostra priorità, ovvero far crescere con la prima squadra ragazzi di prospettiva che vengano dai vivai. Uno è Maiello e l’altro è Dimitru. Saranno nel gruppo per fare esperienza e per avere adeguato spazio. Crediamo in questa filosofia e crediamo in questi ragazzi. Il Napoli sarà da ora in avanti una società in cui i giovani potranno crescere ed affermarsi. E’ un caposaldo della nostra politica».

IL BILANCIO - Chiusura con un bilancio per i tifosi: «I nostri tifosi sono passionali e competenti. Sanno benissimo che siamo una Società giovane che al momento sta cercando di colmare un gap enorme con i primi club italiani che per fatturato, storia recente e monte ingaggi sono evidentemente inarrivabili al momento. Noi rispettiamo il fair play finanziario e soprattutto lavoriamo per crescere a 360 gradi. I nostri tifosi sanno che tutto il lavoro è dedicato a loro e che ogni nostra operazione viene eseguita per il bene della squadra, della Società, del Club, del popolo azzurro e della nostra maglia».

NAPOLI, 1 settembre – Il difensore, l’attaccante: e ora che è finita, e non c’è ulteriore stress da dominare, il Napoli è fatto, rivoltato come un calzino, con ventiquattro uomini per an­dare incontro alle fatiche di campionato, Europa League e Coppa Italia. Cavani per cominciare – ormai tanto tempo fa – Criba­ri (30) per concludere: e, in mezzo, il ri­torno del muscolare Blasi, i gol senza età di Cristiano Lucarelli, il talento argentino di Sosa, la solidità fisica di Yebda e, raschian­do il fondo del cilindro, la tenera genialità di Nicolao Dumitru (19), strappato dal­l’Empoli con un sontuoso assegno da un milione e mezzo di euro per il prestito e la promessa d’un altro milione e mezzo per la comproprietà.

LA CHIUSURA – Si mescolano le carte, quando stanno per saltare i tavoli: Rinaudo va alla Juventus e il Napoli, avendo percezione di dover andare ad occupare una ca­sella, si rivolge alla Lazio per avere Emilson Cribari, un brasiliano ormai di stan­za in Italia da oltre un de­cennio, girovago autentico tra Empoli, Udine, la spon­da biancoceleste del Tevere e Siena. E’ il mancino di cui Mazzarri ha bisogno, centrale di nascita e di crescita: ha esperienza e rappresenta la deroga, lui con Lucarelli, a quel «progetto prospettico» che fa gola a De Laurentiis. Costa 500mila euro, Davide Torchia, il procuratore, trova l’intesa per un bienna­le.

IL PICCOLO HENRY -Ma per tornare nel solo della politica aziendale, c’è un ragazzino al quale fanno la corte in tanti e sul quale Pino Vitale, ds dell’Empoli, garantisce: “La Juve e l’Inter sono state battute sul tempo dal Napoli. Hanno preso un attac­cante che già solo a guardare si fa ammi­rare: sembra Henry, fatte le debite propor­zioni”. Per ora, è Nicolao Dumitru, padre rumeno e madre brasiliana, empolese d’azione con tre passaporti, un tipetto niente male per struttura fisica e padro­nanza tecnica, la corsa sciolta, l’inventiva e anche un bel po’ di malizia: ha il calcio nel sangue e, adesso, Cavani-Lavezzi-Lu­carelli al fianco, insegnanti full time ai quali rubare i segreti del mestiere per prendersi il futuro assieme al Napoli, che ci ha creduto ed ha investito. La felicità del baby- gol esplode attraverso Facebook. “Non si sembra vero, è l’occasione della mia vita”, prima di accomodarsi al fianco di Lorenzo Marronaro e Luca Puccinelli, i manager, per la firma sul contratto: “E Na­poli sia”.

VIA| Corriere dello Sport

CALCIOMERCATO NAPOLI: 

Josè Ernesto Sosa è un nuovo calciatore del Napoli. L’annuncio potrebbe essere data nelle prossime ore. Il calciatore secondo alcune indiscrezioni che provengono da Roma avrebbe già sostenuto con buoni esiti le visite mediche. Dunque bisognerà attendere solo che le società comunichino il definitivo passaggio dell’argentino che vestierà per la prossima stagione la maglia del Napoli, club con cui ha siglato un accordo quadriennale. La trattativa per il trasferimento dell’argentino si è mossa rapidamente e ha visto impegnati il presidente De Laurentiis e il d.s. Bigon che sono riusciti a trovare l’accordo con i vertici del Bayern anche grazie alle aperture arrivate dalla Germania. Il tecnico Van Gaal aveva infatti acconsentito alla partenza del “Principito” Josè Sosa che a Castelvolturno ritroverà l’amico e connazionale Lavezzi.

Europa League, Napoli nel gruppo K con Liverpool, Steaua Bucarest e Utrecht. Il Napoli giocherà nel girone K di Europa League con Liverpool, Steaua Bucarest e Utrecht. Questo il calendario degli incontri:

- 21 ottobre: Napoli-Liverpool
- 4 novembre: Liverpool-Napoli
- 2 dicembre: Utrecht-Napoli
- 15 dicembre: Napoli-Steaua                                                                                                                               
- 16 settembre: Napoli-Utrecht
- 30 settembre: Steaua-Napoli

MAZZARRI - «È un girone particolarmente difficile, basti pensare che c’è il Liverpool, squadra tra le più forti d’Europa, nonchè tra le principale candidate alla vittoria nella competizione». Il tecnico del Napoli, Walter Mazzarri, non sembra soddisfatto dell’esito del sorteggio di Europa League svoltosi oggi a Montecarlo. «Poi – dice ancora il tecnico – incontreremo lo Steaua che ha grandissima tradizione in Europa ed infine l’Utrecht, espressione del calcio olandese che tanto spettacolo ha dato ai Mondiali».

NAPOLI, 26 agosto – Fabio Quagliarella verso la Juventus. L’attaccante del Napoli è vicino al trasferimento in bianconero: Marotta ha formulato un’offerta al club azzurro di 4 milioni per il prestito e circa 12 milioni per il riscatto, in rate di 3 anni e ora attende una risposta da De Laurentiis. Oggi il procuratore dell’attaccante di Castellamare di Stabia, Bozzo, è stato a lungo nella sede bianconera per portare avanti la trattativa. 

IN PANCHINA - Intanto, Quagliarella è stato escluso dalla formazione titolare della sfida di Europa League in Svezia contro l’Elfsborg. L’attaccante è andato in panchina, mentre al suo posto ha giocato dal primo minuto Cavani, autore della doppietta che ha deciso il match. Mazzarri non lo ha fatto entrare nemmeno durante l’incontro, preferendogli Zuniga, Blasi e Campagnaro.

IL SALUTO AI TIFOSI - Quagliarella a fine partita ha parlato con i tifosi per oltre cinque minuti e ha confermato che sta per passare alla Juve: «Le cose si fanno in tre, non è un tradimento la ragione a volte prevale sul cuore». I tifosi sono rimasti ammutoliti sugli spalti.

CONTESTAZIONE - In Svezia, nel prepartita della sfida con l’Elfsborg, si è scatenata una violenta contestazione. Gli oltre mille tifosi del Napoli hanno inveito contro De Laurentiis e Mazzarri, con cori molto duri «De Laurentiis vaffan…», «Società di m…», «Quagliarella non si vende», «Se l’hai venduto, sarà violenza» prendendosela anche contro Lucarelli: «Togliti quella maglia».

MAZZARRI - A fine partita Mazzarri non si sbilanciato: «Quagliarella alla Juve? Di mercato non parlo, stasera pensiamo a gioire. Io voglio solo fare gli applausi ai nostri tifosi, ora conto solo il Napoli e come sta giocando il Napoli»

IL PROCURATORE - Beppe Bozzo, procuratore del calciatore, ha fatto il punto della situazione a Radio Marte: «La trattativa esiste, ma non ci sono ancora i presupposti definitivi, su questo posso essere categorico. Stimo molto De Laurentiis e il lavoro che ha fatto a Napoli nel costruire una grande squadra. Non posso il giorno di una partita così importante parlare con un mio assistito, non fa parte del mio modo di fare. Sentirò Quagliarella dopo la partita, quindi non posso dire se è contento o meno. Per quanto mi riguarda, la Juve è una grande squadra, come lo è il Napoli. La panchina di stasera? Sono escelte tecniche, lui è un professionista. L’anno scorso lui ha scelto Napoli. Sono stato oggi nella sede della Juventus per cercare una soluzione al futuro di Fabio Grosso. La maggior parte del tempo mi sono dedicato a questa trattativa».

VISITE MEDICHE -  Secondo le indiscrezioni filtrate in tarda serata, in mattinata Fabio Quagliarella dovrebbe svolgere le visite mediche a Torino. La Juve avrebbe accelerato i tempi dopo l’infortunio di Amauri contro lo Sturm Graz (ha accusato una contrattura e solo dopo l’ecografia si conoscerà l’entità dell’infortunio). È difficile che il brasiliano possa giocare domenica a Bari nella prima di campionato e la squadra si trova senza punte, Del Piero a parte, perchè Trezeguet è sul piede di partenza e Iaquinta è ancora convalescente. Se tutto sarà ok, le probabilità di vedere in campo già a Bari Quagliarella sono molto alte.

Il Napoli vince 2-0 in Svezia contro l’Elfsborg e si qualifica per la fase finale dell’Europa League. La squadra di Mazzarri ha convinto e ha trovato un Cavani in versione super che ha messo a segno la doppietta decisiva al 28′ e al 38′. Prima con un bel rasoterra, poi con un colpo di testa su cross di Hamsik. Nel secondo tempo gli azzurri si sono limitati ad amministrare il vantaggio e il tecnico ha fatto rifiatare Lavezzi e Hamsik.

 LA PARTITA
In attacco Mazzarri schiera il trio che fa sognare i tifosi, composto da Lavezzi, Cavani e Hamsik. Quagliarella si accomoda in panchina perché ormai vicinissimo alla Juventus. Napoli, quindi, che non si limita a difendere il vantaggio di un gol dell’andata e lo si vede subito, quando al 6′ Dossena va vicinissimo al gol con un gran bel rasoterra dalla sinistra che sfiora il palo. Partenopei che controllano il gioco e rischiano il minimo sindacabile, in attacco c’è una buona intesa tra la nuova coppia d’attacco Lavezzi-Cavani. Al 28′ su una ripartenza arriva il vantaggio firmato dal nuovo acquisto Cavani che servito ottimamante dal suo connazionale Gargano, entra in area dalla destra e fulmina Covic con una rasoterra. L’uruguaiano si fa trovare pronto anche dieci minuti dopo, quando insacca di testa un ottimo cross di Hamsik, che in precedenza aveva duettato con il solito Gargano. Napoli negli spogliatoi con il vantaggio di due gol e qualificazione ormai in cassaforte.

 L’inizio di secondo tempo è scoppiettante, al 3′ subito una gran bella parata di De Sanctis su tiro di Keene, sul calcio d’angolo seguente nasce una ripartenza del Napoli con Lavezzi che si invola, ma una volta davanti al portiere gli calcia in faccia. Dopo questo avvio la partita si spegne lentamente e Mazzarri tra il 55′e il 72′ toglie Maggio, Hamsik e Lavezzi per farli rifiatare in vista della prima partita di campionato di domenica contro la Fiorentina. Al loro posto entrano nell’ordine Zuniga, Blasi e Campagnaro. L’unica azione degna di nota del secondo tempo parla ancora uruguaiano, al 76′ Gargano serve Cavani che aggira il portiere, ma si allunga troppo la palla che finisce sul fondo, sprecata così la possibilità di fare tris per l’attaccante. Napoli che si qualifica alla fase finale di Europa League convincendo.

LE PAGELLE

CAVANI 7 - L’uruguaiano firma i suoi primi due gol con la maglia del Napoli e sembra aver imparato in fretta i meccanismi d’attacco di Mazzarri. Duetta perfettamente con Lavezzi e c’è un’intesa speciale con il suo connazionale Gargano. Con lui il Napoli sembra aver trovato quella concretezza là davanti, che è mancata la scorsa stagione e nella gara d’andata

GARGANO 6/7 - Il Napoli parla uruguaiano, anche il centrocampista è autore di un’ottima prova. Serve il pallone dell’1-0 a Cavani, nell’azione del secondo gol duetta con Hamsik e nel finale dà la palla del possibile 3-0 sprecata da Cavani. Il centrocampista sbaglia raramente un passaggio. Quantità e qualità.

HAMSIK 6 - Un po’ sotto tono lo slovacco, da lui ci si aspetta di più. Ha il merito di fornire l’assist del 2-0. Mazzarri lo sostituisce al 63′ per farlo rifiatare in vista della partita di domenica contro la Fiorentina.

LAVEZZI 6+L’argentino si intende bene con il nuovo acquisto Cavani. Ma poi ha la pecca di sbagliare 2 gol davanti a Covic e di essere alle volte troppo egoista. Anche a lui Mazzarri concede il riposo al 72′.

DE SANCTIS 6,5 - Si fa trovare sempre pronto sulle poche volte che è stato impegnato dai giocatori dell’Elfsborg. Ha il merito di compiere una grandissima parata al terzo del secondo tempo su Keene.

 ELFSBORG-NAPOLI 0-2 (0-1)

 IL TABELLINO
Elfsborg (4-2-3-1): Covic 5,5; Floren 6, Lucic 5 , Andersson 5,5(Wikstrom dal 65′ S.V.), Klarstrom 5,5(Karlsson dal 70′ S.V.); Svensson 5,5 , Mobaeck 6; Larsson 6, Ericsson 5,5, Keene 6,5 (Jawo dal 75′ S.V.); Avdic 6. A disp.: Christinasen, Kurbegovic, Rennie, Hiljemark, Nordmark, Jawo. All.: Haglund
Napoli (3-4-2-1): De Sanctis 6,5; Grava 6,5, Cannavaro 6, Aronica 6; Maggio 6,5 (Zuniga dal 55′ 6), Pazienza 6+, Gargano 6/7, Dossena 6; Lavezzi 6+(Campagnaro dal 72′ S.V.), Hamsik 6 (Blasi dal 63′ S.V.), Cavani 7. A disp.: Iezzo, Santacroce, ,  Maiello, Quagliarella. All.: Mazzarri
Arbtiro: Ennymi (Fra)
Marcatori: 28′ e  38′ Cavani (N)
Ammoniti:
45′ Lavezzi (N), 67′ Larsson (E)
Espulsi:

NAPOLI, 21 agosto - Cristiano Lucarelli è un giocatore del Napoli. Il club partenopeo ha trovato l’accordo con il Parma per il passaggio in azzurro dell’attaccante livornese, 35 anni, in prestito gratuito con diritto di riscatto. Soddisfatto Mazzarri, che completa il reparto d’attacco con il giocatore che aveva richiesto. L’intesa è stata raggiunta in un incontro a Parma fra il dg gialloblù Leonardi e il ds azzurro Bigon. 

DE LAURENTIIS: «AVEVO BLUFFATO» - A dare l’annuncio è stato il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis a Radio Marte: «La trattativa si è risolta in nostro favore. Io ho dovuto bluffare sulla questione per un periodo di tempo perché sono contrario a mettere i panni in piazza e poi il passaggio si era complicato per l’infortunio a Denis e l’incertezza del suo trasferimento a Udine. Adesso Lucarelli è nostro e sono lieto di poterlo accogliere nella nostra famiglia».

LA GIOIA DI LUCARELLI - Anche Cristiano Lucarelli ha voluto esprimere la sua soddisfazione: «Sono contento che la trattativa si sia finalmente conclusa. Per me è una grandissima soddisfazione poter giocare con la maglia del Napoli al San Paolo davanti ad un pubblico eccezionale. E’ un sogno che si avvera, ed il fatto che si sia realizzato a 34 anni è ancora più bello».

NUMERO 99 - L’agente Carlo Pallavicino ha raccontato i retroscena della trattativa: «Siamo contentissimi per la firma sul contratto. Ho preso un caffè con Cristiano Lucarelli proprio qualche minuto fa e non riuscivamo a contenere la gioia - ha detto a napolimagazine.com -  abbiamo riflettuto sull’aspetto che si tratta dell’undicesimo passaggio di squadra in carriera che abbiamo portato a termine insieme. Napoli sarà l’esperienza calcistica più importante per Lucarelli ed il fatto che sia arrivata a 34 anni rappresenta uno stimolo in più. Le dichiarazioni passate del presidente azzurro sull’età di Lucarelli? Devo dire che c’è stata una telefonata risolutiva del presidente De Laurentiis, nella giornata di venerdì, che ha messo in chiaro le cose. De Laurentiis ha fatto sentire al calciatore che non era solo Mazzarri a volerlo ma tutta la società e l’ambiente. Siamo contenti anche per le manifestazioni d’affetto dei tifosi del Napoli. Il ruolo di quarta punta? Si metterà a disposizione del mister, per lui non ci sono problemi. Il numero di maglia? Conferma il 99, anche per una questione di scaramanzia: lo aveva a Livorno ed andò bene. Sono convinto che farà altrettanto bene a Napoli. Il suo arrivo in città? Sara’ a disposizione del tecnico e della squadra dall’inizio della prossima settimana».

LA SCHEDA - Cristiano Lucarelli è nato a Livorno il 4 ottobre 1975. Ha giocato in serie D con il Cuoio Pelli (5 gol in 28 partite), in serie C1, con il Perugia (2 presenze), in serie B con Perugia, Cosenza, Padova, Livorno, Torino e Parma collezionando 140 presenze e 70 gol. Ha giocato anche un anno con il Valencia (un gol in 12 partite) e mezza stagione con lo Shakhtar Donetsk (4 gol in 12 partite). In serie A vanta 119 gol in 289 presenze con Atalanta, Lecce, Torino, Livorno e Parma. Nel 2004/05, con il Livorno, è stato il capocannoniere del massimo campionato con 24 gol in 35 presenze. Vanta anche 9 gol in 26 presenze in coppa Italia, 6 gol in 7 presenze in coppa Uefa, con il Livorno-2006/07, e 3 gol in 6 partite in Champions League, con lo Shakhtar Donetsk. Ha giocato 6 volte in Nazionale segnando 3 gol.

NAPOLI, 20 agosto - Il colpo a sorpresa spunta nel bel mezzo della notte europea. Il Napoli ha praticamente acquistato Has­san Yebda (26) mediano tutto­campo, ma – soprattutto – tut­to fisico, inseguito in silenzio per strapparlo alla concorren­za. Arriverà con la formula del prestito gratuito, con riscatto fissato a favore del Benfica a quattro milioni e mezzo. Yeb­da è l’interditore con qualità in fase di regia che Mazzarri cercava. Due anni fa, nella sfi­da di Coppa Uefa contro il Benfica entrò prepotentemen­te fra gli obiettivi del Napoli. Impossibile prenderlo all’epo­ca per via del costo. L’anno scorso il mediano francese con passaporto algerino ha giocato nel Portsmouth in In­ghilterra. Il Napoli spera di poterlo annunciare in tempi brevi.

SOSA, SOLO DETTAGLIMagari, una telefonata allunga la vita: però, sicuramente, accorcia l’ansia. Napoli-Monaco (di Ba­viera) si gioca sul cellulare, o anche via fax: chiusa la prima sfida all’Elfsborg è di nuovo tempo di mercato e, quindi, di José Ernesto Sosa ( 25), del suo talento da reclutare, di quella verve apprezzata e re­clamizzata da Lavezzi. L’atte­sa è (quasi) finita: Denis è a Udine, sul conto in banca – e in Lega – del Napoli c’è già la somma riconosciuta da Pozzo, il danaro in cassa per girarlo al Bayern è quello, euro in più o euro in meno. A volte, sono i dettagli che fanno la differen­za, e quel milione che separa il Napoli dal Bayern è rimosso ­virtualmente – dalla ferrea vo­lontà del calciatore di appro­dare al San Paolo.

PRIMO OBIETTIVOSi riparte da Sosa, dunque, età intrigan­te, colpi da geniaccio male­detto della trequarti, l’alter­nativa ideale – quasi da con­trofigura – di Marek Hamsik: il Napoli ne ha già parlato 16 giorni fa con Rummenigge, ha colto la possibilità del Ba­yern di cedere un calciatore che tra 10 mesi va in scaden­za di contratto ed è blindato dal desiderio del sudameri­cano, che osserva Napoli dal buco della serratura o din­nanzi alla tv, mentre va in on­da la prima in Europa Lea­gue.
 
L’ATTACCANTE -
L’organico re­clama un altro attaccante, dall’identikit preciso: serve un centravanti classico, una prima punta, un uomo consa­pevole di avere davanti a sé Quagliarella, Lavezzi e Cava­ni. Cristiano Lucarelli è stato partenopeo in pectore, con tanto di investitura di De Laurentiis, prima del colpo di scena cinematografico che l’­ha spinto allo strappo. Il tem­po passa e, da galantuomo, le­nisce le ferite: può darsi che si ricomincia flirtare. Può darsi…

VIA| Corriere dello Sport

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